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AMH (ormone anti-mülleriano)

Contesto

L’ormone anti-mülleriano (AMH), o sostanza inibitrice mülleriana (MIS), è una glicoproteina dimerica limitata alle cellule del Sertoli dei testicoli in fase fetale e postnatale nel maschio e alle cellule granulose delle ovaie in fase postnatale nella femmina.

Funzione

Dalla nascita fino alla pubertà, le dimensioni delle ovaie e la presenza di follicoli antrali aumentano gradualmente (con una leggera accelerazione verso l’inizio della pubertà), raggiungendo i massimi livelli dopo la pubertà stessa. Il calo della riserva ovarica nelle donne con l’età è dovuto alla riduzione dei follicoli. L’AMH diminuisce progressivamente fino ad assestarsi su livelli estremamente bassi dopo la menopausa, quando la riserva ovarica si esaurisce completamente.

AMH: il biomarcatore moderno per la fertilità femminile?

Numerosi studi hanno dimostrato come, a una certa età, livelli più elevati di AMH (che è in correlazione con le riserve ovariche) hanno migliorato le opportunità di successo della FIVET (fecondazione in vitro).
L’ormone anti-mülleriano appartiene alla famiglia dei fattori di crescita trasformanti beta e svolge varie funzioni fisiologiche. Ciononostante, pur potendo essere applicato in molti ambiti, finora il suo utilizzo si è concentrato principalmente sulla FIVET e sulla fertilità.

Sezione trasversale di un follicolo ovarico. Nei soggetti di sesso femminile, l’AMH è prodotto in piccole quantità dalle cellule granulose delle ovaie da dopo la nascita fino alla menopausa, per poi ridursi a concentrazioni non rilevabili.

Sezione trasversale di un testicolo. Nei maschi, invece, l’AMH viene secreto dalle cellule del Sertoli.

Più di una ricerca ha dimostrato come la concentrazione di AMH nel siero sia direttamente associata alla conta dei follicoli antrali.⁴

Utilità diagnostica dell’AMH per la salute maschile.⁵